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Cos'è il modello RED e a cosa serve

La normativa previdenziale nazionale ha previsto fin dal 1983 il collegamento di un numero consistente di prestazioni pensionistiche erogate dall'INPS al reddito posseduto dal pensionato e in alcuni casi anche dal coniuge e dai figli. Sono circa trenta le prestazioni condizionate dall'assenza di altri redditi o dal possesso di redditi entro certi limiti prefissati: fra queste, la maggiorazione sociale, l'assegno sociale, l'integrazione al minimo, la pensione ai superstiti, l'assegno di invalidità e i trattamenti di famiglia.

Il modello Red è una dichiarazione annuale, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che percepiscono, oltre alla pensione, prestazioni previdenziali e assistenziali integrative collegate al reddito.

Il modello Red consente di far valere i propri diritti pensionistici: infatti sulla base dei redditi comunicati dal pensionato tramite il Red, l'ente pensionistico provvede a ricalcolare la pensione e a comunicare il nuovo importo all'interessato, ovvero a segnalare il diritto ad ulteriori diverse prestazioni oltre a quelle già godute. In relazione a tutto ciò diventa prioritaria la necessità di garantire la correttezza e l'adeguamento corrente della prestazione erogata allo scopo di evitare il pagamento in misura diversa da quanto realmente dovuto all'interessato. Tali requisiti sono assicurabili solo attraverso l'utilizzo di dati aggiornati e verificati, in particolare di quelli reddituali a cui, come abbiamo già ricordato, sono legate molte prestazioni.

Ecco perché ai fini della percezione di tali prestazioni gli enti previdenziali (Inps, Inpdap, Enpals, ecc.) devono verificare ogni anno i redditi posseduti dal pensionato, dall'eventuale coniuge e, nel caso di trattamenti di famiglia, anche quelli dei figli che fanno parte del nucleo familiare.

Nel 2006 i pensionati interessati a livello nazionale dall'emissione del modello Red saranno circa 10 milioni. Più precisamente il Red arriverà a circa 8 milioni di pensionati Inps, a circa 1 milione e 400 mila pensionati Inpdap e 400 mila pensionati Enpals. Fra questi sono compresi anche coloro che per varie motivazioni non hanno presentato la dichiarazione Red nel 2005 e vengono sollecitati a farlo nel corso di quest'anno.

I modelli Red del 2006 riguardano la dichiarazione dei redditi conseguiti nell'anno fiscale 2005.

Quest'anno vengono esclusi dall'invio del Red i pensionati ultrasettantacinquenni che hanno presentato il modello nel 2005 e hanno dichiarato per l'anno 2004 di non possedere altri redditi oltre la pensione. Pertanto, tutti coloro che si trovano in questa condizione riceveranno nella busta recapitata dall'INPS solamente il certificato di pensione per l'anno in corso, il modello O bis M, la certificazione fiscale relativa all'anno 2005 e il modello CUD.

Il sistema di verifica dei dati reddituali si articola nelle seguenti quattro fasi:

- Invio da parte dell'Inps-Inpdap-Enpals a tutti i pensionati della lettera di informazione relativa alle modalità di comunicazione agli Istituti dei dati reddituali riferiti all'anno fiscale 2005.

- Raccolta delle dichiarazioni dei dati reddituali da parte di soggetti abilitati per legge e dalle apposite convenzioni stipulate con l'Istituto, fra cui il Caaf Cgil (ovviamente lo Spi aiuta a fare tutte queste operazioni).

- Trasmissione per via telematica all'Inps dei dati raccolti e conservazione della documentazione originale cartacea a cura ad esempio del nostro Caaf o dei predetti soggetti abilitati.

- Utilizzazione dei dati da parte dell'Inps per la verifica e ricostituzione delle prestazioni interessate e la memorizzazione delle informazioni nella propria Banca dati reddituali.

Passiamo ad esaminare la lettera riferita al modello Red che viene inviata quest'anno 2006 ai pensionati interessati dall'Inps o dagli altri enti pensionistici nel "bustone".

È importante ricordare che la dichiarazione Red va comunque presentata dal pensionato che la riceve anche se egli non possiede altri redditi oltre a quello della pensione stessa, oppure se egli intende rinunciare a godere delle eventuali prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito.

Nella prima parte della lettera che riceverete sono specificati gli anni dei redditi che vengono richiesti nella dichiarazione, ovvero l'anno fiscale 2005 ed eventualmente il sollecito per l'anno fiscale 2004 se non si è ancora provveduto ad inviare all'istituto la dichiarazione riferita a quest'anno. Il termine ultimo riportato sulla lettera per presentarsi ai centri di assistenza fiscale del Caaf Cgil è quello del 31 maggio 2006.

Oltre all’elenco delle pensioni per cui viene richiesta la dichiarazione, nella lettera sono specificati anche i familiari che eventualmente sono tenuti a comunicare i propri redditi oltre al titolare. Se il coniuge del titolare del modello Red risulta avere una propria prestazione pensionistica, nella lettera verrà comunicato che egli riceverà a parte un proprio modello Red per dichiarare i propri redditi.

Quest'anno inoltre, nel caso in cui lo stato civile del titolare e i redditi diversi dalla pensione non siano variati rispetto a quelli già dichiarati per l'anno 2004, ovvero vengano confermati tutti a zero, il pensionato potrà presentare una dichiarazione reddituale cosiddetta 'breve' utilizzando il modello Novar che trova allegato alla lettera e che deve essere comunque presentato ai centri di assistenza fiscale del Caaf Cgil entro la scadenza del 31 maggio 2006.

Sarà cura del Caaf Cgil trasmettere successivamente all'INPS la vostra dichiarazione reddituale in modo telematico.

È utile sapere che, qualora la lettera inviata dall'istituto previdenziale contenga delle inesattezze, ad esempio nei dati relativi allo stato civile o all'indirizzo del pensionato titolare del modello Red, non è necessario rivolgersi alla sede Inps per richiedere la remissione del modello corretto ma ci si può comunque recare alla sede Caaf Cgil dove sarà l'operatore a cui vi rivolgerete ad assistervi sia nella compilazione del modello Red in vostro possesso, sia nella comunicazione delle avvenute variazioni.

Coloro che nel bustone troveranno il modello Red potranno rivolgersi – per la compilazione ed il successivo invio telematico all'INPS – presso uno degli sportelli del Caaf Cgil Lombardia presenti su tutto il territorio della regione o ad uno sportello dello Spi Cgil.

Ricordiamo che tutti i pensionati (Inps. Enpals, Inpdap) che ricevono nella busta il modello Red sono obbligati alla presentazione dello stesso anche se già presentato l'anno precedente.

Allo scopo di rendere più agevole l'assistenza alla compilazione del modello Red si indicano tutti i documenti da esibire:

- la lettera Inps, Inpdap o Enpals pervenuta con il codice a barre allegato, mentre non è necessario portare con sé il modello Cud della pensione;

- eventuali certificazioni riferite a pensioni estere e/o redditi esenti da Irpef;

- eventuali Modelli 730/UNICO 2005, i redditi 2004, per i redditi riferiti a terreni o a fabbricati se non variati nel corso del 2005;

- eventuale certificato catastale per la casa di abitazione se non si è presentata dichiarazione dei redditi nel 2005;

- copia del documento di identità del titolare del modello Red.

La stessa documentazione deve essere presentata, unitamente al tesserino del codice fiscale, anche per il coniuge e i figli se richiesto nel modello Red.






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